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“Non è stato allo stadio, lavori quasi finiti”


Il comunicato ufficiale apparso ieri sera sul sito della Ssc Napoli, in cui l’allenatore Carlo Ancelotti esprimeva parole durissime sulle condizioni degli spogliatoi dello stadio San Paolo, ha scatenato un polverone.

I rappresentanti istituzionali coinvolti dall’allenatore (“Come hanno potuto Regione, Comune e Commissari disattendere gli impegni presi? Vedo un disprezzo e un non attaccamento alla squadra della città. Sono costernato“) hanno ribattuto alle accuse.

Mentre le foto che stanno comparendo in rete mostrano dei lavori in corso evidentemente non ultimati – a poche ore dall’inizio del match casalingo degli azzurri con la Sampdoria – il pensiero comune di chi è stato messo sotto accusa dal tecnico partenopeo è che oramai manchi poco al completamento dell’opera e che questa verrà consegnata nei tempi previsti, ovvero venerdì mattina.

Le reazioni alle parole di Ancelotti

Stamattina il sindaco Luigi de Magistris ha commentato così la vicenda a Radio Crc: “Lo spogliatoio del Napoli è a carico delle Universiadi. Basile si è preso l’impegno: entro sabato sarà messo in regola. Questa situazione non può che mettere in evidenza le competenze: lo Stadio è sotto l’amministrazione del Comune, lo spogliatoio, invece, è responsabilità della Regione. Questo è un tema che riguarda Basile, De Luca e De Laurentiis”.

Contattato dal sito gonfialarete.com, l’assessore comunale allo Sport Ciro Borriello ha così replicato ad Ancelotti: “Premetto che l’impegno è della Regione, però ho fatto anche il sopralluogo e ho visto che, a parte qualche porta da registrare e qualche mensola da montare, il resto è tutto a posto. Sabato il Napoli si spoglierà regolarmente nel suo spogliatoio rifatto”.

Spogliatoi San Paolo, la rabbia di Ancelotti

Anche Gianluca Basile, commissario straordinario per le Universiadi, ha commentato la vicenda. “Sono dispiaciuto per le parole di Ancelotti – ha spiegato – Forse c’è stato qualche fraintendimento, ma con l’impresa che esegue i lavori avevamo concordato che giovedì avrebbero finito di arredarli e pulire e venerdì avremmo potuto consegnarli al Calcio Napoli. Ho avuto già nei giorni scorsi rassicurazioni sul fatto che venerdì gli spogliatoi saranno puliti e consegnati“.

All’attacco invece l’architetto Filomena Smiraglia, direttore dei lavori della ristrutturazione dello stadio San Paolo. “Sono sconcertata e stranita dalla dichiarazione a gamba tesa di Ancelotti, anche perché oggi abbiamo avuto la visita negli spogliatoi del vicepresidente del Napoli Edoardo De Laurentiis che ci ha fatto i complimenti davanti alle maestranze per i lavori – ha spiegato – Domani (oggi, ndR) iniziamo le grandi pulizie. Venerdì mattina come previsto consegniamo lo stadio al Comune di Napoli in condizioni perfette e pienamente funzionali e fruibili. Sono stranita perché abbiamo avuto sempre un rapporto cordiale, onesto e corretto con il Napoli e oggi leggo queste dichiarazioni di Ancelotti che non è venuto allo stadio, credo gli avranno mandato qualche foto. Io sono un tecnico, quando si parla di ristrutturazione di un appartamento alla fine dei lavori c’è sempre del cartonato in terra per non far cadere la pittura, un carrellino nella stanza, poca cosa”. Smiraglia ha sottolineato anche che il progetto è stato concordato con il club e con Ancelotti, “che espresse il desiderio di avere una stanza dedicata a lui e allo staff”, obiettivo peraltro raggiunto. “Preciso inoltre che l’arredamento non è stato realizzato da noi, non ci compete, noi abbiamo realizzato solo i lavori tranne le vasche dell’idromassaggio che esegue il Napoli e che, se vogliamo essere precisi – conclude la direttrice dei lavori – è l’unico a non essere finito ancora“.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Carlo Perego, amministratore della Tipiesse di Bergamo, che ha realizzato i lavori di ristrutturazione dello stadio spogliatoi compresi. Lavori finiti, spiega, “tranne piccole finiture che verranno completate domani (oggi, ndR). La consegna degli spogliatoi è prevista per venerdì 13 alle ore 10, la data è confermata. Non siamo in ritardo anzi siamo in avanti sui tempi contrattuali, e avremmo potuto finire prima ma ci hanno ritardato le piscine che avrebbe dovuto fare il Napoli“. “Mi meravigliano le parole di Ancelotti – conclude – perché lui probabilmente non è stato nemmeno a vederlo lo stadio, invece oggi in mattinata è venuto il figlio del presidente De Laurentiis e si è complimentato. Dopo le Universiadi abbiamo avuto 45 giorni per demolire spogliatoi, rifare gli impianti e invece di polemizzare bisognerebbe ringraziare le maestranze che hanno lavorato giorno e notte“.

Lo spettro della firma sulla convenzione

Non sono pochi intanto i tifosi del Napoli che parlano di polemiche strumentali, soprattutto considerando che il Napoli dovrebbe firmare entro il 30 settembre la nuova convenzione col Comune per l’utilizzo dell’impianto di Fuorigrotta, una querelle che va ormai avanti da anni. Il nuovo accordo prevede un canone annuo di 1,1 milioni di euro, con al club di De Laurentiis l’onere di pulizia e sorveglianza nei giorni delle partite e in quello successivo.




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