“Non possiamo pensare di spostare decine di migliaia di persone, quindi dobbiamo aiutare le persone a vivere in sicurezza”, così Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente Anci, torna a parlare del bradisismo e della situazione nei Campi Flegrei, a 24 Mattino su Radio 24.

In merito all’ipotesi di trasferire gli sfollati della zona rossa in “nuove città”, il sindaco di Napoli si è detto contrario: “In passato si è cercato di fare nuove città, ma alla fine le persone sono ritornate in un posto magnifico come quello dei Campi Flegrei. La realtà è che questo è un tema un po’ di tutte le città: c’è troppa pressione sulle aree urbane dove le persone si concentrano. Questo tema rientra, quindi, in un ragionamento più ampio di riequilibrio tra zona costiera e area interne per fare in modo che ci sia meno pressione demografica. Questo riduce il rischio e aiuta a gestire meglio la complessità”.

“Quello del bradisismo – ha poi chiarito il sindaco Manfrediè un fenomeno che è nei Campi Flegrei da sempre, da millenni. C’è stata una recrudescenza nell’ultimo anno, con una nuova crisi che non si ripeteva dagli anni Ottanta. La risposta è convivere con questo fenomeno, come si è fatto per secoli, e, ovviamente, bisogna lavorare sulla sicurezza di strutture e infrastrutture. Noi lo stiamo facendo, insieme al governo nazionale, per fare in modo che gli edifici siano assolutamente sicuri”.

Infine ha ricordato quanto sia importante e necessario, “lavorare sull’organizzazione di una eventuale emergenza, sui piani di gestione delle persone che, quando ci sono queste scosse, hanno paura, scendono in strada e devono essere assistite. Adesso siamo in una fase di rallentamento, ma fin quando non si esaurisce questo sciame dobbiamo continuare a lavorare insieme ai cittadini per fare in modo che ci sia una gestione serena, tranquilla, vigile di questo fenomeno che è un fenomeno antico“.

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