Cronaca

Coronavirus, al via la sperimentazione del vaccino 100% italiano. Viaggio nei laboratori alle porte di Roma

Partirà a metà agosto, allo Spallanzani di Roma, la sperimentazione del primo vaccino anti coronavirus interamente made in Italy. A isolarlo e produrlo sarà infatti la Reithera, azienda italiana con sede a Castel Romano, alle porte di Roma, specializzata in biotecnologie per il contrasto alle malattie virali. “Questo vaccino è costruito su un vettore adenovirale, una sorta di ‘cavallo di troia’ che all’esterno simula l’aspetto esteriore del virus ma è inattivo, quindi incapace di riprodursi all’interno del corpo umano”, spiega il responsabile tecnologico di Reithera Stefano Colloca mentre ci illustra i vari passaggi che hanno portato alla realizzazione del vaccino. Il vaccino è stato infatti creato partendo dal virus del raffreddore del gorilla e non, come per altri vaccini, da quello dello scimpanzé perché, avendo meno similitudini con l’uomo, è in grado di avere meno interferenze e quindi maggiore sicurezza. “E’ il primo con una tecnologia interamente italiana”, racconta Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma. “A metà agosto inizieremo a somministrarlo a soggetti tra i 18 e i 55 anni che si candideranno volontariamente e accetteranno di prestare questo immenso servizio all’umanità. Se questa prima fase avrà successo allargheremo il campo agli over 65”. “Abbiamo fortemente creduto in questa sperimentazione – spiega il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – e abbiamo investito, insieme al Ministero della Salute, 8 milioni di euro”.

 

Video di Cristina Pantaleoni


fonte : repubblica.it