Cronaca

Coronavirus nel mondo: contagi, aggiornamenti e tutte le news sulla situazione

Trovata una nuova variante in Brasile con 18 mutazioni

Una nuova variante del coronavirus è stata rilevata nella regione metropolitana di Belo Horizonte, capitale dello Stato di Minas Gerais, in Brasile. Degli 85 genomi di Sars-CoV-2 sequenziati da un campione di pazienti affetti da Covid-19, due hanno indicato la presenza di 18 mutazioni contemporanee mai descritte in precedenza. Parte di queste mutazioni sono già state identificate in altre varianti associate ad un aumentato rischio di morte. La nuova variante è stata scoperta dal Laboratorio di biologia integrativa dell’Istituto di scienze biologiche dell’Università Federale del Minas Gerais (Ufmg) e dal settore ricerca e sviluppo del gruppo pardini, in collaborazione con il Laboratorio di virologia molecolare dell’Università Federale di Rio de Janeiro (Ufrj) e il municipio di Belo Horizonte. Studi genetici già effettuati indicano che la nuova variante ha caratteristiche in comune con P.1 (variante di Manaus) P.2 (variante di Rio de Janeiro), B.1.1.7 (variante inglese),e B.1.1.351 (variante sudafricana). “È importante dire che quella scoperta ha sia caratteristiche in comune con le varianti che già circolavano in Brasile, sia nuove caratteristiche. È come se queste varianti si stessero evolvendo”, spiega il virologo dell’Ufmg, Renato Santana. Secondo lui, sebbene sia presto per dire se la nuova variante è più trasmissibile o grave, è già noto che ha mutazioni già descritte in altre varianti associate ad un aumentato rischio di morte.

Il Brasile oltre le 340 mila vittime. Bolsonaro: “Niente lockdown”

Jair Bolsonaro è tornato a escludere un lockdown nazionale in Brasile, pur invocato dai tecnici come misura per arginare il livello ormai critico della seconda ondata della pandemia. Il presidente ha ribadito che non ci saranno nè lockdown “né politiche di chiudersi in casa o di chiudere tutto”, sempre per le paventate ripercussioni negative sull’economia nazionale. Le morti per covid in Brasile hanno oggi toccato quota 3.829. Nelle ultime 24 ore i contagi sono stati 92.625. Il bilancio totale è salito a 340.776 vittime a fronte di 13.193.205 casi accertati

In Spagna AstraZeneca solo agli over 60 e meno mascherine all’aperto

La ministra della Sanità spagnola, Carolina Darias, ha detto che non è ancora stata presa una decisione su come procedere con le persone sotto i 60 anni che hanno già ricevuto una prima dose del vaccino contro il covid di AstraZeneca, come docenti o poliziotti. “Stiamo valutando se approvare l’uso di una seconda dosi di un altro vaccino”, ha affermato in una conferenza stampa ripresa dai media spagnoli, aggiungendo che si studia anche il fatto che con la prima dose si ottiene una protezione del 70%. Il suo dicastero e le regioni del Paese iberico hanno approvato un accordo che prevede di continuare le vaccinazioni con AstraZeneca solo per gli over 60. Darias ha anche annunciato che non sarà obbligatorio mettersi la mascherina quando si fa il bagno al mare o in piscina, né quando si fa attività fisica da soli all’aperto: lo hanno deciso il Ministero della Sanità e le regioni del Paese iberico, approvando perciò eccezioni a una legge entrata in vigore la settimana scorsa, che impone l’uso della mascherina in qualsiasi spazio aperto anche se la distanza interpersonale è superiore a 1,5 metri.

Argentina, boom di contagi: il governo vara una nuova stretta

Di fronte ad un nuovo boom di oltre 22.000 contagi, il numero più alto in un solo giorno dall’inizio della pandemia da Covid-19, il governo argentino ha stabilito una nuova serie di restrizioni alla circolazione e alle attività commerciali con il proclamato obiettivo di fermare la “seconda ondata” di coronavirus. “Siamo entrati nella seconda ondata. Le prossime tre settimane sono molto importanti”, ha detto il presidente Alberto Fernandez in un messaggio tv diffuso ieri dalla sua residenza di Olivos dove è in isolamento per essere risultato positivo, nonostante una vaccinazione realizzata in gennaio. Se prendiamo in esame solo gli ultimi sette giorni, ha osservato il capo dello Stato, “vediamo che in Argentina i casi sono aumentati del 36% e del 56% nell’area che comprende Buenos Aires e la sua provincia (Amba)”. Nelle zone di maggior rischio, che comprendono le grandi città come Cordoba, Mendoza e l’Amba, non sarà possibile circolare a partire da domani tra la mezzanotte e le sei del mattino, mentre bar e ristoranti chiuderanno alle 23. Inoltre, soprattutto per quello che riguarda i trasporti a Buenos Aires e provincia, dove vive più di un terzo della popolazione argentina, i servizi pubblici potranno essere utilizzati solo da quanti potranno dimostrare di dover viaggiare per lavoro o per recarsi in una scuola. Il decreto firmato da Fernandez, in vigore fino al 30 aprile, proibisce poi tutti i viaggi organizzati di gruppo nel Paese e all’estero, dispone che non potranno svolgersi riunioni negli spazi pubblici all’aperto con più di 20 persone e che rimarranno chiusi fino alla fine di aprile nightclub, casinò e sale per feste.
Le attività sociali di gruppo sono sospese anche all’interno delle case, mentre le sessioni sportive in luoghi chiusi non potranno avere più di dieci partecipanti.


fonte : repubblica.it