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Due casi di Covid al “Conad” del lungomare: ecco come stanno le cose

Due casi di Covid al supermercato “Conad” del lungomare  ma l’attività va avanti con tutti gli altri dipendenti risultati negativi al tampone.

E’ quanto fa sapere il titolare, Pino Testa, che è in quarantena fiduciaria dopo essere risultato contagiato (sia pure con lievi sintomi) dal coronavirus, unitamente ad un suo collaboratore, anch’egli in isolamento domiciliare.

Testa ha contattato Pozzuoli21 (documenti alla mano) per chiarire la situazione  dopo le voci allarmanti che si erano sparse nei giorni scorsi e che hanno portato, inevitabilmente, alla fuga di molti clienti e al crollo inesorabile degli incassi.

Purtroppo non è la prima volta che sul mio supermercato si diffondono notizie non corrispondenti alla realtà dei fatti – ci dice Pino (nella foto di repertorio)Una cosa che mi amareggia moltissimo e che mi fa pensare a un disegno ben preciso per screditare il nostro lavoro per chissà quali secondi fini. La verità è una sola ed è certificata dalle carte e dal succedersi cronologico degli eventi. Io mi sono isolato in casa dal giorno di San Valentino, quando ho iniziato ad avvertire qualche sintomo influenzale, e soltanto l’altro ieri, dopo aver fatto il tampone, ho scoperto di essere positivo al Covid. Uno dei miei sei dipendenti invece è in quarantena da quattro giorni, quando ha saputo di essere contatto stretto di un familiare positivo e ha scoperto, con un tampone antigenico fatto nella giornata di sabato, di essere positivo anch’egli, con lievissimi sintomi. Nel frattempo, però, oltre a far sanificare tutti gli ambienti del supermercato, gli altri miei cinque dipendenti, dal momento in cui ci siamo assentati prima io e poi il mio collaboratore risultato positivo, si sono sottoposti prima ad un tampone rapido e poi ad un tampone molecolare, risultando tutti quanti negativi in entrambe le circostanze.  Non c’è dunque al momento nessun motivo di non venire a fare acquisti nel mio supermercato, che è regolarmente aperto nei consueti orari, con tutti i dipendenti che, in qualsiasi momento, possono esibire il risultato del loro tampone”.


fonte pozzuoli21.it