Cronaca

È morto Raffaele Cutolo, il boss della Camorra

All’età di 79 anni è morto in cella con i suoi segreti Raffaele Cutolo, il boss fondatore della Nuova Camorra Organizzata e protagonista di una delle trame più controverse della storia d’Italia, il caso Cirillo. Era ricoverato nel reparto sanitario detentivo del carcere di Parma.

E’ l’uomo dei misteri, il padrino criminale che aveva condotto la trattativa con pezzi dello Stato e i vertici dell’allora Democrazia cristiana affinchè le Brigate rosse liberassero l’allora assessore regionale Ciro Cirillo, rapito il 27 aprile 1981 e liberato il 24 luglio 1981.

Un enorme caso politico e giudiziario che si è trascinato per decenni e al quale si è dedicato quasi per una vita il magistrato napoletano Carlo Alemi. L’allore giudice istruttore del tribunale di Napoli il 28 luglio 1988 firmò un lungo atto d’accusa: era l’ordinanza di oltre 1500 pagine con cui venivano rinviati a giudizio Cutolo e altri 14 imputati, in cui si raccontava come figure apicali della Dc avevano portato avanti una trattativa sul caso Cirillo con il padrino e fondatore della Nco.

Nato nel 1941 ad Ottaviano, paese della provincia di Napoli ai piedi del Vesuvio, la figura criminale di Raffaele Cutolo ha ispirato il film “Il camorrista”, girato dal futuro regista premio Oscar Giuseppe Tornatore e tratto dal libro del giornalista Giuseppe Marrazzo, e a lui facevano pensare i versi della canzone di Fabrizio De André “Don Raffaé”. Gli uccisero il primo figlio, Roberto, assassinato in un agguato a Tradate, in provincia di Varese, nel 1991, poi è diventato padre per la seconda volta nel 2007, di una bambina concepita attraverso l’inseminazione artificiale autorizzata dal ministero di Giustizia sei anni prima.

 


fonte : repubblica.it