Cronaca

Firenze, FdI attacca: “Docente universitario insulta Meloni, licenziatelo”. La solidarietà di Mattarella

L’attacco è durissimo. Il primo a portarlo è il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, che accusa Giovanni Gozzini, docente all’università di Siena, per gli insulti rivolti a Giorgia Meloni durante una trasmissione di una radio fiorentina: ” ‘Vacca’ e ‘scrofa’: siamo increduli che nel 2021 ci si possa esprimere ancora così pubblicamente. Ancora di più che a farlo sia un professore, Giovanni Gozzini, che intervenendo all’emittente Controradio ha insultato e denigrato pesantemente la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni”.

Il presidente della Repubblica ha espresso solidarietà a Giorgia Meloni. E’ stata la stessa leader di FdI a dare la notizia: “Ringrazio il presidente Mattarella che mi ha telefonato per esprimermi personalmente la sua solidarietà in seguito agli insulti osceni ricevuti oggi”. ”È un gesto che ho apprezzato molto – sottolinea – e che ribadisce con fermezza il limite invalicabile, in una democrazia, tra critica e violenza”. “Sentirò il Rettore di Siena per verificare successivi provvedimenti” ha annunciato la ministra dell’Università e Ricerca, Cristina Messa.

Solidarietà bipartisan, Bonaccini (Pd): “No a questo andazzo”

“Solidariet a Giorgia Meloni per i vergognosi insulti ricevuti. Non mi rassegno a questo andazzo”. Così su Facebook il presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

“Gli insulti gratuiti e violenti, ancor più quando indirizzati contro una donna, vanno condannati con rigore e determinazione. Solidarietà a Giorgia Meloni“. Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.

“Le parole pronunciate da Giovanni Gozzini su Giorgia Meloni sono gravi perchè il giudizio sull’operato politico è una cosa, le offese tutt’altra. E per noi questo vale sempre, che sia preso di mira un esponente della nostra forza politica o un altro. Per questo a Giorgia Meloni va la nostra solidarietà”. Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano.

“Trasformare il dissenso politico in sessismo, e’ quello che accade sempre quando si vuole attaccare un politico donna. Non mi rassegnero’ mai a questa volgarita’ e a questo modo di offendere e denigrare ‘l’avversario’. La mia solidarieta’ a Giorgia Meloni“. Lo scrive, in un tweet, Laura Castelli (M5S).

Donzelli fa riferimento alla trasmissione “Bene bene male male” andata in onda il 19 febbraio dove Gozzini, storico e docente a Siena, commentava l’intervento alla Camera di Meloni per la fiducia al nuovo governo. “Come al solito – sostiene Donzelli – gli intellettuali di sinistra predicano bene e razzolano male, dimostrandosi buoni a cavalcare le battaglie in difesa delle donne solo a corrente alternata. Chiediamo che l’Università di Siena sospenda il professor Gozzini”.

“Pesciaiola, vacca, scrofa”: lo storico Gozzini offende Giorgia Meloni e poi si scusa


E sulla stessa linea si sono schierati in rapida successione la senatrice di FdI Daniela Santanchè (“no ai cattivi maestri, Gozzini va licenziato, confido che il rettore di Siena intervenga subito”), il senatore di FdI Giovanbattista Fazzolari e il capogruppo del partito di Meloni in Senato Luca Ciriani.

Subito dopo arrivano le scuse del professore sotto accusa: “In merito alla trasmissione “Bene bene Male male” andata in onda venerdì 19 febbraio 2021 alle ore 09:00 sulle frequenze di Controradio – scrive Gozzini in una nota – presento le mie scuse per il linguaggio usato durante la trasmissione. Non è mio costume, né come ospite storico della trasmissione di Controradio né in altra sede promuovere un linguaggio che non sia più che rispettoso nei confronti di tutti. Per questo, per il fatto di aver usato delle parole sbagliate durante la trasmissione sono a porgere le mie scuse a tutti quanti, a Giorgia Meloni per prima e a tutte le persone che si sono sentite offese”.

In serata anche l’emittente fiorentina che ha ospitato la trasmissione ha preso le distanze “come per altro già fatto in onda, dal linguaggio utilizzato dal prof. Giovanni Gozzini durante la trasmissione”. La nota di Controradio prosegue: “45 anni di storia della nostra radio parlano per noi. Sono stati anni di impegno costante e serrato tutto volto a combattere l’imbarbarimento del linguaggio da una parte, e dall’altra a lavorare sulle questioni di genere in ogni ambito, dal mondo del lavoro a quello appunto del linguaggio. Parlano per noi decenni di trasmissioni, interviste, speciali, progetti ad hoc”.

Tirato in causa dagli esponenti del partito di Meloni, il rettore dell’Università di Siena Francesco Frati, dove Gozzini insegna, ha commentato: “Condanno con decisione le offese sgradevoli rivolte dal professor Gozzini all’onorevole Giorgia Meloni”. Sulla possibilità che possano essere presi provvedimenti il rettore ha aggiunto: “Ci sono organi competenti che valuteranno”.


fonte : repubblica.it