Cronaca

Governo Draghi, oggi le consultazioni in diretta. Le ultime notizie

Agenda e sostanza cominciano a prendere forma sul tavolo di Mario Draghi dopo che Forza Italia ha definitivamente sciolto la riserva, dichiarando apertamente il proprio sostegno. Sarà Silvio Berlusconi a guidare domani la delegazione di Forza Italia che alla Camera incontrerà Draghi. Se la Lega apre (la segreteria politica del partito ha deciso di non chiudere alla possibilità di un sostegno al nuovo governo, seppur con condizioni nette su contenuti, persone e durata), il Partito democratico chiude a un esecutivo con i leghisti. “Non ci sono le condizioni per stare con la Lega”, avverte il capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci.

Luigi Di Maio intanto ha invitato i parlamentari cinquestelle a mostrare maturità: “Abbiamo il dovere di ascoltare” Draghi, ha detto il ministro degli Esteri uscente, e “di assumere poi una posizione sulla base di quello che i parlamentari decideranno”.

Una linea che sembra escludere un voto su Rousseau, ipotizzato ieri da Vito Crimi. E mentre la sindaca di Roma Virgina Raggi invita apertamente ad aprire a Draghi, Giuseppe Conte ha parlato per pochi minuti davanti a a Palazzo Chigi: “Da me nessun ostacolo a Draghi, i sabotatori sono altrove. Auspico un governo politico”, ha detto. E al M5S ha assicurato: “Io per il Movimento ci sono e ci sarò”. Parole in cui si può leggere una sua disponibilità a un coinvolgimento diretto nel nuovo esecutivo e a una futura candidatura a guida dei cinquestelle. Di Maio, così come Zingaretti, lo ha ringraziato: “Condivido pienamente la necessità di un forte impulso politico nel governo che andrà a formarsi. Il Movimento gli è riconoscente e continuerà ad essere protagonista anche grazie a lui”.

Ad annunciare il si all’esecutivo guidato dall’ex numero uno della Bce è Silvio Berlusconi in persona al termine di una riunione in videoconferenza con il vicepresidente azzurro Antonio Tajani e le capigruppo Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini: “La scelta del Presidente della Repubblica di conferire a Mario Draghi l’incarico di formare il nuovo governo va nella direzione che abbiamo indicato da settimane: quella di una personalità di alto profilo istituzionale attorno alla quale si possa tentare di realizzare l’unità sostanziale delle migliori energie del Paese”. Il Cavaliere sottolinea tuttavia anche l’importanza di preservare la coalizione di centrodestra: “Ci siamo confrontati e continueremo a confrontarci con i leader del centrodestra, convinti dell’importanza di preservare un’alleanza essenziale per il futuro del Paese

Sono cominciate poco dopo le 15.30 le consultazioni di Mario Draghi come presidente del Consiglio incaricato. La delegazione di +Europa, Azione e Radicali Italiani è entrata nella biblioteca del presidente per incontrare Draghi. Bonino ha dichiarato: “Ampio sostegno a Draghi”. “Il nostro sostegno è pieno e incondizionato” ha detto Carlo Calenda, leader di Azione. I colloqui proseguiranno fino a sabato. Il centrodestra andrà diviso e non con una delegazione unitaria. Draghi è chiamato a trovare i numeri per far partire un nuovo governo. Quanto forte sarà il sostegno all’esecutivo e quale sarà il suo ‘format’ (tecnico, politico, un mix di entrambi?) dipende dalla politica.

 

 

Centrodestra, Salvini: “Draghi dovrà scegliere tra Grillo e la Lega”

Nel campo del centrodestra, dopo il sì di Forza Italia, Giorgia Meloni sostiene la via dell’astensione, mentre Matteo Salvini resta incerto. “Siamo disponibili a ragionare con tutti per il bene dell’Italia. Certo, Draghi dovrà scegliere tra Grillo e la Lega” dice il leader leghista.Se c’è voglia di un Paese che apre, vive, fa sport o va a teatro, bene – prosegue – se qualcuno, invece vuole, a sinistra, la riedizione del governo Conte, cambiando Conte con Draghi, allora no. Fonti della segreteria leghista fanno trapelare una disponibilità del partito su singoli temi, dalle tasse alle grandi opere, dalla difesa dei confini agli aiuti per le famiglie.

La ex maggioranza cerca altrettanto un punto di caduta, tra il Pd pronto a sostenere il nuovo tentativo salvaguardando l’alleanza giallorossa e il M5S diviso fra i sostenitori del no senza appello – l’ala Di Battista e non solo – e gli aperturisti. Nessun limite precostituito restringe l’orizzonte dell’ex presidente Bce. Durante il colloquio di ieri con Mattarella non sarebbero emersi paletti di alcun tipo, né di tempo né di formule o di caratteristiche della compagine governativa. Non sarà, in altre parole, un ‘governo del Presidente’. Da parte sua il premier Conte, entrando a Palazzo Chigi, ha detto ai cronisti: “Quando uno fa il suo lavoro è sempre sereno”.

IL TOTOMINISTRI DI OGGI

La giornata in diretta

Ore 18.50. Marcucci (Pd): “Non ci sono condizioni per un esecutivo con la Lega”

Quanto ad un’eventuale appoggio della Lega al nuovo governo, il capogruppo dem dei senatori Andrea Marcucci dichiara: “Immagino che per Salvini, campione in Europa della lotta sovranista contro il Recovery plan, non sia facilissimo in Italia salire sul carro di un governo che dovrà gestire quelle risorse. In questi anni il leader della Lega si è distinto per una battaglia all’ultimo sangue contro le istituzioni europee, non vedo le condizioni per un appoggio al governo che sta nascendo”.

Ore 18.30. Lega apre a Draghi con condizioni, in segreteria: “Proviamoci”

Come sempre, l’ultima parola spetterà a Matteo Salvini ma il ‘conclave’ della Lega dà una chance all’esecutivo di Mario Draghi. Nella riunione della segreteria politica del partito, durata circa un’ora e mezza, gli interventi più scettici sono solo un paio, viene riferito, quello di Alberto Bagnai e quello di Armando Siri. Mentre tutti gli altri dirigenti condividono l’idea di non chiudere alla possibilità di un sostegno al nuovo governo, seppur con condizioni nette su contenuti, persone e durata.

Ore 18.00. Minoranze: “Siamo fiduciosi che Draghi avrà successo”

Le Minoranze linguistiche della Camera esprimono “soddisfazione al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi, che durante il colloquio nell’ambito delle consultazioni a Montecitorio è apparso “molto attento e disposto ad ascoltare. Siamo fiduciosi che avrà successo questo tentativo di formare un governo, siamo convinti di aver trovato un interlocutore con una visione che da sempre è stata la nostra” sull’Europa e sulle politiche delle minoranze linguistiche.

Ore 17.39. Europeisti-Maie Senato: “Sì a Draghi, sia Esecutivo politico”

“Noi siamo disponibili a partecipare a questa esperienza di governo”. Lo hanno detto Ricardo Merlo del gruppo Europeisti-Maie-Cd del Senato all’uscita del colloquio con il presidente incaricato, Mario Draghi, nell’ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo governo. Merlo ha sottolineato due questioni “fondamentali: la prima è che il governo Draghi deve essere un governo politico e la seconda è che sono state veramente molto incoraggianti e importanti le parole di Conte oggi”.

Ore 17.36. Crimi: “A tavolo con Draghi reddito cittadinanza punto fermo”

“Sento già qualcuno appellarsi al presidente incaricato affinché tolga il reddito di cittadinanza, una misura che in questi mesi ha anche fatto da scudo al rischio di tensioni sociali. Sabato prossimo andremo alle consultazioni con il presidente incaricato. Ascolteremo attentamente quanto avrà da dirci e porteremo al tavolo il M5s con la sua storia, le sue battaglie e le sue visioni. E, chiaramente, fra queste il reddito di cittadinanza è uno dei punti fermi. Perché, oggi più di ieri, nessuno deve rimanere indietro”. Così il capo politico M5s Vito Crimi.

Ore 17.32. Direzione Pd vota su relazione Zingaretti

La direzione nazionale Pd termina con le comunicazioni del Segretario nazionale Zingaretti. Dalle 17.30 alle 19 sarà messo ai voti in forma telematica il seguente ordine del giorno: “La Direzione approva le comunicazioni del Segretario Nicola Zingaretti e dà mandato alla delegazione del Partito Democratico di rappresentare al Presidente incaricato Draghi gli indirizzi in essa contenuti”.

Ore 17.20. Zingaretti: “Pd dà contributo per successo Draghi”

“Il Pd lavora per una maggioranza ampia ed europeista. Si è aperta una fase del tutto nuova. La personalità di Draghi è di assoluta forza e grande valore. Può essere la soluzione per portare l’Italia fuori dalla situazione caotica e dal rischio di paralisi che la crisi ha determinato. Credo il Pd debba contribuire al successo di questo tentativo, con i propri contenuti e il proprio contributo”. Lo dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti in direzione.

Ore 17.10. Rosato (Iv): “Credo che M5s appoggerà Draghi”

“Credo di sì, del resto in questi giorni si sono rimangiati più volte” quanto detto. Lo ha detto il presidente di Italia viva, Ettore Rosato, a Tagada’ su La7, rispondendo alla domanda se secondo lui alla fine il Movimento 5 stelle appoggerà il governo Draghi.

Ore 17.00. Giorgetti: “Draghi fuoriclasse non può stare in panchina”

“Draghi è un fuoriclasse come Ronaldo. Uno come lui non può stare in panchina”. Lo afferma il vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti parlando del premier incaricato. Giorgetti dopo la segreteria della Lega si è fermato a prendere un caffè con Matteo Salvini e Lorenzo Fontana.

Ore 16.40. Tajani: “Domani Berlusconi guiderà delegazione Fi con Draghi”

“Berlusconi è il leader di Forza Italia, quindi sarà lui a guidare la delegazione (nelle consultazioni di domani con il premier incaricato, ndr), parlerà lui con Draghi. Del resto fu lui a indicarlo come governatore alla Banca centrale europea, tra loro c’è un’antica conoscenza e assonanza sulle politiche economiche seguite quando era alla guida della Bce”. L’ha detto il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani a ‘Speciale tg1’ su Rai1.

Ore 16.20. Patuanelli: “Bene Conte, M5S penserà a bene Paese”

“Da Giuseppe Conte una lezione di stile istituzionale e di lungimiranza politica. Il M5S saprà, ancora una volta, pensare esclusivamente al bene del Paese”. Lo dichiara il ministro dello Sviluppo Economico uscente Stefano Patuanelli.

Ore 16.10. Calenda: “Sostegno pieno e incondizionato”

“Al termine della legislatura più pazza degli ultimi anni, la più trasformista e incoerente, a cui +Europa e Azione non hanno partecipato, l’unico atteggiamento responsabile è non mettere condizioni alla costruzione del governo. Il nostro sostegno è pieno e incondizionato”. Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, dopo le consultazioni con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi.

Ore 16.00. Bonino, ampio sostegno a Draghi

“Abbiamo espresso il più ampio sostegno e convinto al tentativo che sta facendo il presidente Draghi“. Lo ha detto Emma Bonino in rappresentanza delle componenti Azione, +Europa, Radicali dei gruppi misti di Camera e Senato. “L’auspicio per il Paese – ha dichiarato Bonino  – è che il tentativo” di Mario Draghi “riesca positivamente. “Ci tengo a dire che uno dei dibattiti” in corso è se sarà “un governo tecnico o politico e il fallimento della politica, magari è il fallimento di questa politica che nessuno rimpiangerà ma potrebbe essere la nascita di un’altra politica meno sgangherata e più attenta ai problemi del Paese”.

Ore 15.45. Berlusconi vuole guidare delegazione Fi da Draghi

Sarà Silvio Berlusconi, molto probabilmente, a guidare domani la delegazione di Forza Italia che alla Camera incontrerà Mario Draghi. Questa mattina l’ex Cavaliere ha aperto al nuovo governo: “Va nella direzione indicata da Fi”, ha detto Berlusconi. Poi ha ricordato di come sia stato il suo governo a nominarlo governatore di Bankitalia e a sponsorizzarlo alla Bce. “A lui mi lega un’antica stima”, assicura il leader azzurro. Berlusconi, che si trova a Nizza nella villa della figlia Marina, starebbe mettendo a punto gli ultimi dettagli del viaggio che lo porterebbe dalla Provenza a Roma. Il leader degli azzurri ha fatto trapelare che è sua intenzione guidare la delegazione di Fi attesa da Draghi alle 17.30.

Ore 15.31. Da Colle moderato ottimismo, apprezzate parole Conte

Il Quirinale segue con attenzione, seppur a debita distanza, l’evoluzione della situazione politica dopo l’incarico a Mario Draghi. Il presidente Sergio Mattarella ovviamente osserva il dispiegarsi delle diverse dichiarazioni che si susseguono da tutte le forze politiche. In queste ore al Colle si registra un moderato ottimismo sulla possibilità di una soluzione della crisi. Il Capo dello Stato ha anche apprezzato sia il gesto che le parole pronunciate da Giuseppe Conte sull’incarico a Draghi poco prima dell’inizio delle consultazioni del premier incaricato, alle quali il Colle non ha posto limiti temporali.

Ore 15.12. Salvini: “Meglio a consultazioni divisi”

“E’ meglio che ognuno dica liberamente quello che ha in testa. Noi non siamo costretti a fare nulla controvoglia, l’unità del centrodestra è un valore, governiamo in 14 regioni su 20”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini entrando alla Camera e commentando il fatto che il centrodestra andrà alle consultazioni separatamente.

Ore 14.55. Centrodestra diviso alle consultazioni

A differenza delle consultazioni al Quirinale della settimana scorsa, il centrodestra non avrà una delegazione unitaria negli incontri con Mario Draghi. Fratelli d’Italia vedrà il premier incaricato alle 15 di venerdì, mentre Forza Italia alle 17.30 dello stesso giorno. La Lega incontrerà Draghi sabato alle 11.

Ore 14.52. Consultazioni al via dalle 15.30 di oggi

Le consultazioni del presidente incaricato Mario Draghi inizieranno oggi pomeriggio alle 15.30 e si concluderanno sabato mattina.

Ore 14.01. Ale 15 la segreteria politica della Lega

Matteo Salvini ha appena convocato la segreteria politica della Lega. Appuntamento, in presenza o in collegamento, alle 15.

Ore 13:34. L’appello di Sassoli

“Fondamentale il contributo del M5S a Draghi”, afferma il presidente del Parlamento Ue David Sassoli.

Ore 13:31. L’endorsement di Raggi

“Rompiamo gli schemi, il M5s apra a Draghi”. Lo dice Virignia Raggi parlando con il Foglio. “Bisogna partire dai temi e puntare su un governo politico. Il paragone con il precedente Monti è sbagliato. Dal Recovery alla burocrazia si può fare molto”, dice ancora la sindaca di Roma.

Ore 13:27. Direzione del Pd alle 17

Ore 13:25. Draghi lascia Montecitorio

Ore 12:40 Di Maio: “Dobbiamo essere maturi, M5S deve ascoltare Draghi”

Il ministro degli Esteri uscente ammonisce su Facebook : “Comprendo gli animi e gli umori di queste ultime ore. E’ legittimo. Stiamo attraversando una crisi politica complessa e non abbiamo colpe”, Ma è proprio in “queste precise circostanze che una forza politica si mostra matura agli occhi del Paese. In questa fragile cornice, il Movimento 5 stelle ha, a mio avviso, il dovere di partecipare, ascoltare e di assumere poi una posizione sulla base di quello che i parlamentari decideranno”, dice ancora Di Maio. “Siamo – rivendica – la prima forza politica in Parlamento e il rispetto istituzionale viene prima di tutto”.

Ore 12:21. Berlusconi: “Sì a draghi, attendiamo squadra di alto profilo”

 “La scelta del presidente della Repubblica di conferire a Mario Draghi l’incarico di formare il nuovo governo va nella direzione che abbiamo indicato da settimane: quella di una personalità di alto profilo istituzionale attorno alla quale si possa tentare di realizzare l’unità sostanziale delle migliori energie del Paese”. Così Silvio Berlusconi, al termine di una riunione in video conferenza con Antonio Tajani e le capigruppo Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini. “Un’antica stima mi lega a Mario Draghi, che fu il nostro governo a nominare Governatore della Banca d’Italia e ad indicare, superando le resistenze di alcuni partner europei, alla guida della Bce”, tiene a rammentare il presidente di FI.

Ore 12:18. Carfagna: “Impensabile Draghi al via senza i liberali”

“Non riesco a immaginare un governo Draghi che nasca senza l’appoggio di chi rappresenta in Parlamento e nella società i valori liberali, garantisti, patriottici ed europeisti. Lo penso io e me lo stanno ripetendo tante persone che incontro o che mi scrivono in questi giorni. Quei valori rappresentano la mia storia personale, quella di Forza Italia e del Ppe e possono aiutare Mario Draghi a rimettere in piedi l’Italia. Di più, sono necessari. Per questo la nostra scelta sul sostegno al nuovo governo appare fin troppo semplice”. Lo scrive su Facebook Mara Carfagna, vicepresidente FI della Camera.

Ore 11:54 Toti: “Diamoci una mossa, dopo errori stavolta la azzecchiamo”

“Ma dopo che negli ultimi tre anni ci siamo beccati Toninelli e la Azzolina, il reddito di cittadinanza e i banchi a rotelle, ora che arriva Draghi c’è anche chi fa il difficile? Dai su, diamoci una mossa, che l’Italia ha bisogno di decisioni! E dopo tante scelte sbagliate, magari stavolta una la azzecchiamo”. Lo ha scritto il governatore Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook

Ore 11:24. Bonino: “Più Europa con Draghi”

“Più Europa sarà impegnata in questa sfida per un’Italia europea al fianco di Mario Draghi. E sono convinta che nel sostegno a questo Governo possa anche definirsi un comune progetto politico-elettorale tra forze liberal-democratiche, europeiste, riformatrici ed ecologiste”, lo scrive Emma Bonino in un articolo su Linkiesta.

Ore 11:12. Draghi arrivato alla Camera

Il presidente del consiglio incaricato è arrivato alla Camera.

Ore 10:43. Carelli: “Spero Draghi faccia come Ciampi”

“Spero che Draghi faccia come Ciampi, si scelga politici di livello”. Cosi Emilio Carelli, il deputato ex M5S ora passato al centrodestra, sul possibile governo Draghi.

Ore 10:20. Cencelli: “Il mio manuale gli servirà”

Il problema è che Draghi è davvero l’ultima spiaggia, perché poi restano solo le elezioni”. Lo dice all’Adnkronos Massimiliano Cencelli, autore dell’omonimo Manuale sui criteri per la distribuzione degli incarichi di governo e sottogoverno.  “Certo è che – continua –  se prevarrà l’opzione del governo politico, allora, sì, anche superMario dovrà far ricorso al Manuale”.

Ore 10:08. Conte: “Sono sereno”

“Quando uno fa il suo lavoro è sempre sereno”. Lo ha detto all’ANSA il premier uscente, Giuseppe Conte, mentre stava entrando a Palazzo Chigi.

Ore 09:56. Sileri: “Direi a Draghi di conservare un esecutivo politico”

“Direi a Draghi di conservare un governo politico, perché la volontà popolare è espressa dai soggetti che sono stati eletti in Parlamento, come il sottoscritto. La democrazia è questa”. Lo ha dichiarato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri (M5S), a Radio Cusano Campus.

Ore 09:55. Mulè (Forza italia): “Disponibilità totale ad ascoltare Draghi”

“L’arrivo di Mario Draghi è stato un meteorite che chiama la politica alle proprie responsabilità. Da parte di Forza Italia c’è disponibilità totale ad ascoltare una personalità autorevole e competente come l’ex presidente della Bce che il presidente Berlusconi chiamò e volle a ruoli di grande responsabilità”, ha detto il portavoce di gruppi parlamentari di Forza Italia Giorgio Mulè a Radio Anch’io.

Ore 09:18. Draghi lascia l’abitazione in Umbria diretto a Roma

Mario Draghi Draghi ha lasciato la sua casa alle porte di Città della Pieve. La vettura della scorta e un’altra auto con i vetri oscurati, quella con probabilmente con a bordo il presidente del Consiglio incaricato, sono infatti uscite dalla tenuta del centro umbro. Si sono quindi dirette sulla strada principale dalla quale è possibile anche raggiungere l’autostrada. Anche la pattuglia dei carabinieri che sorveglia gli ingressi si è allontanata


fonte : repubblica.it