Cronaca

Governo, fiducia alla Camera per Draghi: ecco cosa succede oggi

Dopo aver incassato la fiducia al Senato, oggi per il presidente del Consiglio c’è la prova della Camera. Mario Draghi non ripete a Montecitorio il discorso già pronunciato ieri al Senato. In Aula si è partiti subito con il dibattito che il premier segue dai banchi del governo seduto tra i ministri degli Esteri e dell’Interno, Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese. L’Emiciclo è pieno di deputati e l’esito della votazione sulla fiducia è atteso per le ore 20 di questa sera.

La giornata in diretta.

Ore 10.50. Renzi: “Destra spaccata, estremisti 5S espulsi. Altro che buio”

“Ieri il Senato ha votato la fiducia al Governo Draghi. Abbiamo a Palazzo Chigi l’italiano più stimato nel mondo, una maggioranza molto ampia e senza compravendita di senatori, i 209 miliardi europei in buone mani, lo spread che scende, la destra che è spaccata, molte conversioni all’europeismo, i grillini estremisti fuori dalla maggioranza, il ritorno della competenza, i professionisti a pagamento dei talk show spiazzati dalla politica. Non male, dai. E c’è ancora chi dice che è stato un errore aprire una crisi al buio. Altro che buio, qui si vede la luce. Viva il coraggio, viva l’Italia”. È il nuovo post di Matteo Renzi su Facebook.

Ore 10.49. Magi: “Draghi ci riporta alla realtà”

“In questi anni si è molto speculato attaccando con forza non solo le imperfette istituzioni europee ma l’idea stessa e i valori che ne sono fondamento. Si è lucrato un consenso immediato contro la stessa idea di integrazione e di Europa. Poi di fronte alla gravissima emergenza sanitaria che stiamo vivendo e alle sue conseguenze sociali ed economiche è apparso in maniera inoppugnabile come gli strumenti, le risorse, la speranza di un futuro di ripresa e di rilancio avessero il volto dell’Europa, non solo delle banconote che recano la sua firma, ma del rinnovato senso di un destino comune”. È l’intervento alla Camera di Riccardo Magi, di Più Europa – Azione – Radicali. “La formazione del suo governo – ha aggiunto – ci riporta alla realtà e sancisce quali siano le scelte del nostro Paese rimettendo la barra dritta in un momento delicatissimo”.

Ore 10.35. Aprea: “Pieno sostegno per istruzione”

“Nell’esprimerle soddisfazione per aver accolto l’appello del presidente Berlusconi di dare vita ad un governo di unità nazionale in un momento così grave della nostra storia repubblicana, le confermo fin d’ora il pieno sostegno di Forza Italia agli impegni programmatici in materia di istruzione”. Lo ha detto Valentina Aprea, deputata di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Istruzione del movimento azzurro, intervenendo in Aula a Montecitorio.

Ore 10.13. Carelli: “Sì alla fiducia per il bene del Paese”

“Oggi ci stringiamo attorno a lei votando la fiducia per il bene del paese, dei nostri figli”. Così l’ex M5S Emilio Carelli, in Aula alla Camera nel corso della discussione generale sulle comunicazioni del premier Mario Draghi per la fiducia. “Considero l’insediarsi di un governo di responsabilità nazionale un fatto estremamento positivo”, un esecutivo che punti alla “ricostruzione”, partendo “dalle scelte coraggiose da lei annunciate”. Ma Carelli premette anche la volontà di vigilare sulle misure che di volta a volta verranno adottate, “verificando che gli impegni presi da lei davanti al Paese e al Parlamento vengano puntualmente rispettate”, e non accettando “supinamente tutti i provvedimenti, ma con spirito critico decidere se approvarli o no”.

Ore 10.04. Durigon (Lega): “Ridurre pressione fiscale su costo lavoro”

“Le sfide che il governo dovrà affrontare sono sotto gli occhi di tutti, ieri lei presidente Draghi ha detto che non esiste un prima e un dopo, dobbiamo occuparci di chi soffre adesso, ha detto che centrali sono le politiche del lavoro, non posso che condividerlo. È necessario fin da subito la riforma degli ammortizzatori sociali. Il nostro auspicio è che ci sia una significativa riduzione della pressione fiscale sul costo del lavoro”. Così il deputato della Lega Claudio Durigon, nel corso della discussione generale alla Camera sulle comunicazioni del premier Mario Draghi per la fiducia.

Ore 9.50. Lollobrigida: “FdI non tradirà elettori e programma”

“Tre anni fa, il 18 febbraio 2018, i candidati di Fratelli d’Italia firmarono un impegno solenne con gli elettori: mai accordi e patti di governo che avrebbero portato a tradire il nostro programma. Dichiarammo di essere patrioti e, simbolicamente, consegnammo questo documento all’Altare della Patria a Roma. Oggi come allora, noi manterremo questa promessa”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

Ore 9.45. Giachetti: “Draghi come Ronaldo? No, come Totti”

Mario Draghi come Francesco Totti. Roberto Giachetti, deputato di Italia viva e tifoso della Roma, intervenendo alla Camera alla discussione generale sulle comunicazioni programmatiche del presidente del Consiglio, paragona il neo premier al numero 10 giallorosso. “Non me ne voglia presidente: ho sentito paragonarla a Ronaldo, ho sentito paragonarla a Baggio. Lei mi consentirà, visto che conosco la sua fede calcistica, che abbiamo in casa nostra un grande Capitato al quale riconosciamo lungimiranza, intelligenza e precisione nei passaggi. A lui preferisco accostarla, se dobbiamo stare in questa metafora”.

Ore 9.41. Giachetti: “Ora chiaro che cambio passo era necessario”

“La sua agenda è la nostra agenda, la sua visione è quella che mancava e che siamo felici di poter misurare in queste ore. Non creiamo intergruppi, non ci sono distinguo da parte nostra”. Lo ha detto Roberto Giachetti, deputato di Italia viva, intervenendo alla Camera alla discussione generale sulle comunicazioni programmatiche del presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Quello che pensavamo fosse la migliore soluzione per il Paese, l’abbiamo ottenuta, l’abbiamo anche forse promossa e per questo siamo stati insultati – ha ricordato – e abbiamo sentito da persone che dovrebbero essere amiche che Renzi è una metastasi”. Ora, ha affermato ancora, “il suo governo vola e lo spread precipita: forse qualcuno dovrebbe interrogarsi e capire che era proprio necessario un cambio di passo”. Giachetti ha chiesto al Parlamento di riappropriarsi della politica ed è tornato a ribadire la necessità di una bicamerale per redigere tutti insieme una nuova legge elettorale.

Ore 9.08. Al via la discussione generale sulla fiducia alla Camera

Nell’aula della Camera è iniziata la discussione generale sulla fiducia al governo Draghi.

Draghi incassa la fiducia al Senato con 262 sì

Draghi incassa una larga fiducia in Senato. Poco prima della mezzanotte di ieri, i ‘sì’ sono stati 262, 40 i no e 2 gli astenuti. Maggioranza ampia, ben al di sopra dei 161 voti necessari che costituiscono la maggioranza assoluta a Palazzo Madama, anche se al di sotto del ‘record’ del Governo presieduto da Mario Monti che ottenne la fiducia con 281 sì, 25 no e nessun astenuto il 17 novembre 2011 con un analogo numero di votanti (306 rispetto ai 304 di ieri). Tra i voti contrari a Draghi, ai 19 esponenti di FdI si aggiungono 15 senatori M5S che ora verranno espulsi e 6 senatori del gruppo del Misto (tra cui due senatrici della componente Leu). Gli astenuti sono una senatrice del Misto e uno delle Autonomie (componente Uv).

Il discorso e la replica di Draghi al Senato

Ha parlato per 53 minuti, ieri, Mario Draghi. Emozionato, è stato interrotto 21 volte dagli applausi mentre spiegava quelli che saranno i pilastri del suo programma nell’Aula del Senato toccando alcuni punti: l’atlantismo e l’europeismo, una politica fiscale espansiva, l’ambiente, i vaccini e la scuola.”Il Governo farà le riforme, ma affronterà anche l’emergenza”. Perché di fronte al “virus nemico di tutti, l’unità non è un’opzione ma un dovere per l’Italia”. Rinnega che il suo esecutivo sia frutto del “fallimento della politica”, ringraziando sia Giuseppe Conte sia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Alle 20.40, di ieri, dopo sette ore di dibattito nell’Aula del Senato e sanificazioni varie, Il premier-banchiere riprende la parola per la sua replica. Al primo posto, tra gli impegni del suo governo, conferma “l’impegno di andare nella direzione” dell’inserimento nella Costituzione dei “concetti” di ambiente e sviluppo sostenibile. Poi la cultura, su cui “molto è stato fatto per assicurare ristori adeguati, ma serve fare molto di più. Il ritorno alla normalità deve riguardare anche la cultura. È imprescindibile per la crescita e il benessere del Paese”. E il turismo: “Occorre investire in questo settore, quei soldi tornano indietro”. E ancora applausi e la risposta di Draghi: “Vi ringrazio per la stima ma questa stima occorrerà misurarla dai fatti dei risultati del governo da me presieduto”.

Ecco cosa succede oggi:

ore 12-13.30: la seduta alla Camera sarà sospesa per la pausa per la sanificazione dell’Aula.

ore 13.30-16: prosegue la discussione generale dei deputati.

ore 16-18: la seduta sarà nuovamente sospesa per un’altra pausa per sanificazione dell’Aula

ore 18: il presidente del Consiglio prende la parola per la sua replica.

ore 18.30-20: i deputati faranno le loro dichiarazioni di voto.

ore 20: ci sarà la prima ‘chiamà per il voto di fiducia dei deputati.

 


fonte : repubblica.it