Cronaca

Governo, il voto di fiducia al Senato. Draghi: “Priorità è combattere la pandemia e occuparci di chi perde lavoro. Mio esecutivo non è risposta a fallimento della politica”

“Primo: combattere la pandemia con ogni mezzo, è una trincea dove combattiamo insieme”. Comincia così il suo discorso il presidente del Consiglio Mario Draghi in Senato, chiamato oggi a votare la fiducia al nuovo governo. “ll primo pensiero che vorrei condividere – continua il premier –  riguarda la nostra responsabilità nazionale, il principale dovere a cui siamo chiamati tutti io per primo”. Ringrazia il suo predecessore, Giuseppe Conte, e assicura che il suo esecutivo non è una risposta al fallimento della politica. “Il mio è semplicemente il governo del Paese, senza passi indietro ma uno avanti”.

 

Un invito dunque, quello di Draghi, alla massima coesione, sebbene le fibrillazioni dei partiti siano destinate a farsi sentire fino all’ultimo minuto. Lega e Forza Italia hanno riunito ieri sera i rispettivi vertici ed è in corso un nuovo voto tra i Cinquestelle sulla piattaforma Rousseau per decidere sul direttorio a cinque con scadenza alle 12 di oggi. “Il M5S voterà sì” al governo Draghi, ha detto Crimi ieri sera, “ogni altro voto sarà considerato in dissenso dal gruppo”. Di fatto il dissenso dei cinquestelle sembra in forte calo: a conti fatti i No grillini non dovrebbero essere più di una decina.

Salvini provoca sull’euro mentre Nicola Zingaretti lancia il suo manifesto: “Mai più guerriglie quotidiane”. Il premier può contare da ieri su un intergruppo M5s-Pd-Leu destinato a promuovere “iniziative comuni sulle grandi sfide del Paese a partire dall’esperienza del Governo Conte II”. Mentre Giorgia Meloni propone un intergruppo di destra con Salvini e Berlusconi. Al Senato si vota sulla fiducia a partire dalle 22 di questa sera. Nel mezzo quasi sette ore di dibattito parlamentare, intervallate da varie sanificazioni.

La giornata in diretta

Ore 10:13 Buvette e Transatlantico del Senato blindati

Blindati, per il voto di fiducia al governo Draghi, il transatlantico e la buvette, lo storico bar del Senato, oggi aperto ai soli senatori e chiuso ai cronisti parlamentari. Anche i distributori che da qualche mese sono stati posizionati in transatlantico, il salone dove solitamente si intrattengono politici e giornalisti, non sono accessibili se non ai parlamentari. “L’altra volta si è parlato di una ‘tonnara’, bene oggi evitiamo…”, spiega un commesso allontanando due giornalisti.

Ore 10:10 Commemorazione per Franco Marini

L’aula dedica un minuto di silenzio al ricordo dello scomparso Franco Marini, ex presidente del Senato.

Ore 10:00. Draghi  in Senato

Alle 10 in punto il premier Mario Draghi è arrivato nell’aula di Palazzo Madama, presieduta da Elisabetta Casellati. Tutto il governo è schierato nei seggi dedicati.

Ore 09:52 I ministri arrivano in Senato

I ministri del governo Draghi arrivano a Palazzo Madama. I primi a presentarsi sono Luciana Lamorgese, Daniele Franco, Mariastella Gelmini, Fabiana Dadone e Renato Brunetta. Anche Marta Cartabia è entrata velocemente in aula dribblando i cronisti.

Ore 09:51. Morra (M5S): “Al 99,99% non voto la fiducia”

“Al 99% non voto sì al governo Draghi, dopo la virgola può aggiungere un altro 99…”. Così il senatore M5S Nicola Morra all’Adnkronos. “In base a quello che audirò in Aula, in base alle parole di Draghi, deciderò poi se astenermi o votare contro”.

 

 


fonte : repubblica.it