Cronaca social

In Italia l’agropirateria è il business principale delle mafie subito dopo il traffico di droga


Tappa al Vomero per la campagna nazionale #noFakeFood #noFakePizza promossa da Alfonso Pecoraro Scanio, paladino dell’identità territoriale che ha condotto, tra l’altro, la battaglia per ottenere il riconoscimento della pizza napoletana come patrimonio dell’Unesco.

All’incontro, che si è tenuto al Vomero, nella pizzeria centenaria Gorizia, simbolo della tradizione culinaria partenopea, erano presenti tra gli altri Sandro Ruotolo candidato al Senato, da sempre in prima linea per la difesa del territorio e contro la malavita organizzata che ne ha fatto scempio, Loredana De Petris  presidente del Gruppo Misto al Senato impegnata contro le agromafie, Salvatore Grasso vicepresidente dell’Unione pizzerie storiche “Le Centenarie”,   Antonio Pace presidente  dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, il parlamentare Paolo Siani, il magistrato anticamorra Aldo De Chiara.

Il tuo browser non può riprodurre il video.

Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.

Attenti solo un istante...

Forse potrebbe interessarti...

Devi attivare javascript per riprodurre il video.

La discussione si è incentrata  in particolare sulla necessità di contrastare adeguatamente l’agropirateria, un fenomeno sempre più diffuso e misconosciuto:  “Dobbiamo sapere – ha spiegato infatti Sandro Ruotolo – che dopo il traffico di droga l’agropirateria è il core-business delle mafie. Soprattutto la cronaca ci racconta che quello che è accaduto al Sud, e che noi abbiamo avuto il coraggio di denunciare, sta accadendo oggi anche al Nord”.    

Allegati


Source link