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LE FOTO/ Coprifuoco a Pozzuoli per la paura del coronavirus. Salta la movida, ristoratori inferociti: “Meglio chiudere tutti”

Piazza della Repubblica vuota (foto enzo buono)

Ha vinto il terrore del contagio. Dopo il video diffuso oggi pomeriggio dal presidente regionale De Luca e le successive raccomandazioni via social del sindaco Figliolia, Pozzuoli stasera era deserta come alla vigilia di Natale o Capodanno durante il cenone.

Strade vuote, in giro solo carri attrezzi per portar via le auto in divieto di sosta e la polizia municipale per controllare se nelle attività di ristorazione fossero rispettate le distanze di un metro tra i clienti.

Attività che però, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno chiuso la serata con incassi fino al 90% in meno rispetto a quelli di un normale sabato di marzo: qualcuno addirittura non ha visto un euro.

Il quadrivio di piazza Capomazza deserto

Se sul piano della prevenzione sanitaria il “tutti a casa” voluto dalle autorità si è rivelato un successo,  ci sono però da non sottovalutare le ricadute economiche di questa situazione. “Purtroppo, nonostante tutte le precauzioni che abbiamo preso per rispettare le ultime disposizioni di legge, siamo praticamente fermi da una settimana. – dicono alcuni ristoratori – Stasera è stata la mazzata finale e domani, festa della donna, dalle avvisaglie per le prenotazioni, si prevede un altro bagno di sangue. Il tam tam mediatico che invitava la gente a non frequentare i locali ha funzionato, però adesso restiamo noi, con i fitti, gli stipendi, i fornitori, le utenze, le tasse comunali da pagare, in più le scadenze fiscali da onorare. A questo punto sarebbe meglio che lo Stato chiudesse tutte le nostre attività e si facesse carico di congelare le tasse e aiutarci a pagare le spettanze ai nostri collaboratori per evitare di licenziarli…”.

Corso della Repubblica (foto enzo buono)




fonte pozzuoli21.it