La Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha svolto l’audizione del capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e di rappresentanti della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi sull’evoluzione della situazione riguardante il fenomeno del bradisismo e il rischio sismico nell’area dei Campi Flegrei.

Ciciliano ha fatto il punto della situazione nell’area: “In questo momento ci sono 970 istanze di sopralluogo per la vulnerabilità, 489 provenienti da cittadini di Pozzuoli, 431 da Napoli e 50 istanze provenienti da cittadini di Bacoli. Lunedì scorso sono iniziati gli studi di vulnerabilità nel comune di Bacoli, si inizierà immediatamente anche a Pozzuoli e Napoli, al termine delle valutazioni di agibilità dei manufatti potenzialmente danneggiati dall’evento di marzo scorso. Al 31 marzo 2025 ci sono state 565 richieste di sopralluogo per la valutazione delle vulnerabilità, di cui 240 esitate, con 129 esiti di inagibilità con il conseguente sgombero delle strutture”. 

I piani di evacuazione

“Quando si parla di evacuazione, ci si riferisce sempre a qualcosa che può essere previsto anche se con grande difficoltà, come nel caso del rischio vulcanico. Per il rischio sismico non c’è nessuna possibilità di previsione e quindi non è possibile pensare all’evacuazione di migliaia di persone. La fase 3 del piano speditivo sul bradisismo prevede l’allontamento temporaneo per quelle persone che dovessero abitare in palazzi in cui i sottoservizi dovessero danneggiarsi a seguito del sollevamento del terreno”, ha spiegato Ciciliano. 

Caso: “Chiesto un nuovo decreto per dare risposte chiare ai nuovi sfollati”

“Continuiamo a tenere accese le luci sui Campi Flegrei e finalmente oggi, come da noi richiesto a fine febbraio, sono venuti in audizione la Commissione grandi rischi e il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. Abbiamo evidenziato le troppe criticità nell’assistenza alla popolazione emerse nel post scossa e gli inaccettabili ritardi nell’analisi sui fabbricati privati, che probabilmente andrebbe fatta a tappeto nell’area a maggiore rischio. Abbiamo, inoltre, chiesto un nuovo Decreto sia per dare risposte chiare ai nuovi sfollati sia per colmare le mancanze delle precedenti misure. Occorre prevedere un sostegno alle attività imprenditoriali in difficoltà, così come la sospensione di mutui, tasse e tributi, tutte richieste che fino ad ora la maggioranza ha sempre bocciato. Continueremo a spingere il Governo e le istituzioni locali a fare sempre di più perché è evidente a tutti che il territorio abbia bisogno di risposte migliori e più concrete”. Così in una nota il deputato flegreo del M5S Antonio Caso, a margine dell’odierna audizione in Commissione ambiente sul tema bradisismo. 



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