Cronaca

Piano Sud 2030, Conte a Gioia Tauro:«La clausola del 34% è una svolta epocale»

«Ho chiesto la fiducia anche sulla base di un impegno solenne rivolto a tutti gli italiani, di rilanciare il Sud, di abbattere le barriere che dividono paese, ridurre squilibri, arginare lo spopolamento, fermare l’esportazioni delle migliori eccellenze, i giovani. Oggi siamo qui, per progetto corale di tutti noi. Oggi siamo qui per piantare le radici delle nostre idee e del nostro progetto. È la prima volta che un governo progetta un impegno decennale per il sud». È la premessa del premier Giuseppe Conte, a Gioia Tauro con i ministri Peppe Provenzano e Lucia Azzolina per presentare il Piano Sud 2030. «Credo sia arrivato il momento che proprio il Sud non sia più schiavo dello stereotipo che lo dipinge come terra di rassegnazione, di disagio, del piangersi addosso. Una terra senza futuro, una causa persa. Dobbiamo liberarci da narrazioni tossiche in cui si parla del Sud solo con accenti negativi», ha detto il premier. 

Si entra nei dettagli: «La clausola del 34% è una svolta, economica, sociale e culturale, è un vincolo per chi verrà dopo di noi. Avere detto che d’ora in poi ogni investimento pubblico deve dedicare il 34% al Sud è un vincolo che resterà anche per chi verrà dopo di noi, lo dovranno rimuovere se vorranno e se ne assumeranno la responsabilità», ha spiegato Conte. 

Il punto principale è uno: combattere la fuga dei cervelli: «Abbiamo dimenticato la vera emergenza del Paese, l’esodo delle nuove generazioni. Noi vogliamo garantire il diritto a restare», ha affermato il ministro Provenzano. E il ministro Azzolina ha aggiunto: «Quest’è un’ccasione importantissima e lo dico da persona del Sud che é dovuta andare al Nord, come tanti altri per poter lavorare. Avevo tanti sogni, anche restare in Sicilia per lavorare. Presentiamo un Piano che serve anche ad evitare che uno studente sia costretto ad andare via dalla propria terra». 

[Fonte il Mattino di Napoli]


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