*Riceviamo e pubblichiamo

“Gentile Redazione, vi scrivo per portare alla vostra attenzione una vicenda che rappresenta in modo emblematico le difficoltà che cittadini e visitatori affrontano quotidianamente a Pozzuoli. In un momento di grave crisi per la città, tra bradisismo, attività commerciali in ginocchio e un’amministrazione comunale assente, tre ragazzi hanno vissuto un’esperienza assurda che evidenzia le criticità della gestione del territorio.

Pozzuoli, una città un tempo fiorente e ricca di storia, oggi si trova in ginocchio. Il bradisismo ha colpito duramente, mettendo a rischio l’incolumità di centinaia di famiglie, causando sgomberi e lasciando un territorio devastato e privo di risposte concrete. Le attività commerciali sono allo stremo, le prenotazioni turistiche per Pasqua annullate in massa, e nel frattempo l’amministrazione comunale cosa fa?

Scrive post sui social con generiche promesse di rilancio, facendo appello al turismo come se bastasse qualche slogan per far dimenticare l’abbandono totale in cui versa la città. Chiunque si faccia una passeggiata nel centro storico si troverà davanti uno spettacolo desolante: marciapiedi transennati alla meno peggio con un nastro rosso che vola via alla prima folata di vento, giardinetti incolti e monumenti ai caduti soffocati dalle erbacce, con pezzi mancanti che nessuno si degna di ripristinare. Un biglietto da visita vergognoso per chiunque voglia visitare la nostra città.

E come se non bastasse l’incuria, l’amministrazione dimostra totale incapacità gestionale anche nelle questioni più semplici. Tre ragazzi, venuti da Napoli per una serata a Pozzuoli, spinti dalla voglia di sostenere il territorio e i suoi locali in difficoltà, hanno dovuto fare i conti con l’assurdità della gestione dei parcheggi. Dopo aver cercato un posto tra i soliti parcheggiatori abusivi che presidiano le strisce blu, vengono indirizzati dai vigili urbani al Molo Caligoliano. Una scelta che si rivela fatale: al loro ritorno, poco dopo mezzanotte e trenta, l’auto era stata rimossa dal carro attrezzi e portata in un deposito.

A Pozzuoli non esistono taxi, Uber o altri servizi di trasporto notturno. Chi viene privato dell’auto da un sistema assurdo, deve arrangiarsi. E così questi ragazzi si sono ritrovati in un posto deserto, con locali chiusi e strade vuote, costretti a chiedere un passaggio a chiunque potesse aiutarli. Dopo vari tentativi, grazie alla generosità di un passante, riescono a raggiungere il deposito e recuperare la macchina, pagando 120 euro di rimozione più 30 euro di multa. Totale: 150 euro per aver scelto di passare una serata a Pozzuoli, ma voi pensate che questi ragazzi ci torneranno mai? E cosa diranno ai loro amici, consiglieranno il posto?

E qui sorgono altre domande più che legittime: com’è possibile che un parcheggio in una città che dice di voler incentivare il turismo chiuda poco dopo mezzanotte? Perché un’area di sosta così grande non è organizzata per il parcheggio notturno, come avviene in qualsiasi porto civile? Perché, in un periodo di crisi così drammatica per i commercianti, e vista anche la chiusura della linea ferroviaria della Cumana, l’ amministrazione non rende gratuiti i parcheggi e le strisce blu almeno nei giorni infrasettimanali?

E ancora: perché il porto di Pozzuoli, già martoriato dal sollevamento del suolo, non permette più di partire per Ventotene? Perché per acquistare un biglietto bisogna affrontare una caccia al tesoro tra biglietterie sparse alla rinfusa nei dintorni del porto? Perché non esiste un servizio di sosta a lungo termine per chi deve recarsi a Ischia e Procida? Sono soltanto alcune delle domande che ogni cittadino e visitatore si pone, domande a cui questa amministrazione non ha mai dato una risposta e, con ogni probabilità, non darà mai.

Pozzuoli non è solo vittima del bradisismo. È vittima di un’incapacità amministrativa cronica, di scelte miopi e di una totale mancanza di visione strategica. E mentre la città affonda, il sindaco e i suoi assessori si limitano a scrivere post sui social, come se bastassero le parole a risolvere il disastro. Pozzuoli merita di più. I suoi cittadini meritano di più”.

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