Seattle, sparatoria con un teenager morto ed uno in terapia intensiva

SEATTLE – Un ragazzo di 16 anni è stato ucciso e uno di 14 ricoverato in terapia intensiva dopo una sparatoria nella ‘Chop zone’ di Seattle (Capitol Hill occupation protest) la zona vicino al Congresso occupata dai manifestanti che protestano per la morte di George Floyd. Si tratta della quarta sparatoria negli ultimi dieci giorni in quella che era all’inizio una zona presidiata da manifestanti pacifici ma che ora si è trasformata in una terra di nessuno.

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“Quando  sono arrivati gli agenti hanno trovato una Jeep Cherokee crivellata di colpi di proiettile, sulla 12th Avenue”, ha dichiarato Carmen Best, il capo della polizia di Seattle, secondo Kiro, affiliata della Cnn. “Ci hanno detto che a bordo c’erano due ragazzi, entrambi raggiunti da colpi da arma da fuoco”. Portati in ospedale, il 16enne non ce l’ha fatta.

Sia il sindaco che la polizia si sono pronunciati a favore di uno sgombero nelle prossime settimane. “La situazione si sta trasformando in una polveriera. Bisogna liberare l’area”. La comune Chop zone aveva provocato l’ira di Donald Trump che 20 giorni fa minacciò di intervenire direttamente.

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In questa zona, dichiarata “senza polizia”, dieci giorni fa è morto un altro ragazzo, di 19 anni. Le indagini sono ancora in corso e la polizia accusa i manifestanti di non collaborare. Al momento dell’intervento a stento sono riusciti a farsi largo tra una folla che li respingeva. Secondo i media locali, l’area è tranquilla durante il giorno, con le persone che si rilassano nel parco mentre i volontari distribuiscono cibo gratis, e molto tesa di notte, con gente armata che pattuglia la barriera e le strade.


fonte : repubblica.it