Cronaca

Turismo, riaperture ancora in dubbio. Bonaccini no a isole Covid free

La ripartenza completa delle attività economiche resta ancora un’incognita. Il ministro della Salute Roberto Speranza in un’intervista a Repubblica dice no a riaprire il 20 aprile e sposta le riaperture a maggio, mentre Stefano Bonaccini boccia l’idea di creare delle isole free Covid per rilanciare il turismo. Proposta che invece piace al ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che vorrebbe riaprire tutto entro il 2 giugno, festa della Repubblica, campagna vaccinale permettendo.

Intanto Massimiliano Fedriga, nuovo presidente della Conferenza delle Regioni spinge per accelerare i tempi. “Se nei prossimi giorni si fa un piano di riapertura di alcune attività, credo sia la strada corretta. Se si vuole tenere blindato tutto per un altro mese si rischia di perdere la battaglia contro il virus”. Sulla stessa linea Matteo Salvini: “Doveroso riaprire nei prossimi giorni dove si può”, dice a margine di una visita a Mind, nell’ex area Expo di Milano. Quanto all’eventuale utilizzo di Sputnik, il leader della Lega sottolinea: “Mi auguro che Ema dica in fretta sì o no. Mi domando quanto dobbiamo aspettare da Bruxelles”.

Viceversa il ministro della Salute su Repubblica frena sulla richiesta di riaprire tutto fin dal 20 di aprile: “Penso che ad aprile convenga tenere ancora la massima prudenza. Ma credo anche che nelle prossime settimane l’incrocio tra l’effetto delle misure delle zone rosse e il contemporaneo significativo aumento delle somministrazione dei vaccini ci metterà nelle condizioni di guardare con ragionata fiducia al futuro. Un futuro a cui stiamo già lavorando”. Insomma, sintetizza Speranza, “ci sarà un’estate migliore”, ma siamo lontani dal ‘liberi tutti’.

 

Bonaccini contro le isole covid-free

“Mi auguro che il ministro del Turismo rigetti immediatamente la proposta di ‘isole Covid free’. Non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre”, scrive invece su Facebook il presidente della regione Emilia Romagna, guardando all’accelerazione delle vaccinazioni in molte isole minori italiane sull’esempio degli arcipelaghi greci.

“In questo momento dobbiamo dimostrare al Paese che c’è equità. Non creare tensioni sociali, ma dare le stesse regole dappertutto. Meno ci sono disparità, anche se non tutti saranno soddisfatti, meno ci sono tensioni”, replica su questo aspetto Fedriga.

Bonaccini, ora che non è più presidente della Conferenza Stato-Regioni ed è libero da vincoli istituzionali, affronta direttamente il ministro leghista e scende in campo per difendere il settore del turismo romagnolo. Lancia così un messaggio chiaro a Garavaglia che oggi parteciperà ad un evento online organizzato dalla Fiera di Rimini. “Piuttosto il governo si dia da fare perché arrivino più dosi possibili per vaccinare nel più breve tempo possibile e lavori per il passaporto vaccinale, con regole uguali per tutti a livello europeo”, aggiunge il presidente dell’Emilia Romagna.

Garavaglia: programmiamo le riaperture

Garavaglia, invece, in un’intervista a La Stampa, sul tema delle riaperture dice: “Bisogna essere molto prudenti. Ciò non vuol dire che non si deve programmare. Ci sono attività che hanno bisogno di settimane se non di mesi di anticipo per programmare l’apertura”. Quanto al green pass per viaggiare, il ministro aggiunge: “I tempi dell’Europa non sono ancora certi, si parla di 15 giugno. Secondo noi bisogna anticipare un po’ per garantire la circolazione nei tempi giusti e per programmare la stagione estiva. Isole free Covid? Si può fare ed è anche opportuno farlo perché se lo faranno gli altri e noi no, lo svantaggio diventerà enorme”.

Garavaglia rilancia così la proposta che aveva lanciato la settimana scorsa. “La Grecia – aveva detto il titolare del Turismo – ha tante piccole isole e per quello si sta muovendo in quella direzione, noi potremmo farlo. Il punto è creare meccanismi per cui sia semplice circolare”. Per creare dei corridoi di isole Covid free “abbiamo parlato con i ministri Giovannini e Speranza – aveva detto  Garavaglia – e c’è un tavolo aperto per arrivare ad avere dei protocolli e delle modalità di circolazione semplice e sicura nel nostro paese, la direzione mi sembra abbastanza chiara”.

Le piccole isole italiane avviano la vaccinazione

L’idea era piaciuta a livello locale. “A Lampedusa e Linosa vaccinazione di massa in vista dell’estate”, aveva annunciato il  sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello.  “Tra Lampedusa e Linosa siamo 6500 abitanti: Linosa è sempre stata Covid-free perché non ha mai avuto nessun caso di positività in tutto questo periodo, mentre a Lampedusa qualcuno è stato contagiato”.

E da oggi anche a Lipari nelle Eolie apre un hub vaccinale.

Le isole free-Covid piacciono anche in Toscana, dove è stato chiesto entro maggio un piano di somministrazione a tappeto per le isole dell’Arcipelago toscano. Una missione alla portata, dato il numero esiguo degli abitanti, circa 35.000 person La maggior parte, 32.000 vivono all’Isola d’Elba, la realta’ piu’ grande dell’arcipelago Toscano, e il resto nelle restanti sei, tra cui il Giglio e Capraia

Anche la regione Campania ha preso in considerazione l’ipotesi di dare priorità  alle vaccinazioni degli operatori del settore turistico. Per questo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che, per l’occasione, nei giorni scorsi aveva incontrato insieme con l’assessore all’Istruzione, Lucia Fortini, e quello alla Semplificazione amministrativa e al Turismo, Felice Casucci, i sindaci  di Ischia “per porre le basi di una ripartenza turistica sicura nelle isole del golfo di Napoli”.


fonte : repubblica.it